Jacques Vaché a Learco Pignagnoli

 

L’Archivio del Caffè ha ritrovato questa lettera di Vaché a Learco Pignagnoli. Si presume che Pignagnoli non l’abbia mai letta. La mandiamo in rete cosicchè possa ricevere il saluto dello scrittore francese.



Caro Learco Pignagnoli,
vivo della vostra amicizia, che è rara come sono rari i saraghi e coloro che fingono.
Mi sento simile a Voi: come Voi sono stato di volta in volta un uomo di lettere cinto d’alloro, un famoso disegnatore pornografico e uno scandaloso pittore cubista.
Come Voi ora me ne sto a casa e lascio agli altri la cura di spiegare e discutere la mia personalità tra quelle indicate. Il risultato è indifferente. …
Come Voi dico : "Abbasso Apollinaire e abbasso Pedullà" .
I miei e i vostri visionari hanno il diritto di scrivere? Li porremo contro i nostri mistificatori e spariranno tutti in battaglia …
Jacques Vaché